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UN PO' DI STORIA DELL'ARTE

La rappresentazione delle cose o delle emozioni , ha da sempre spinto l’uomo a cercare modi per dire ed esprimersi al mondo, agli altri o a se stessi. Ovviamente la pittura si e’ evoluta nei secoli portando con se il cambiamento dell’uomo, del suo ambiente , della sua storia e del suo “progresso”. Ma la rappresentazione di un qualsiasi soggetto su una superficie bidimensionale ha posto diversi problemi all'artefice, il quale sara’ obbligato a fare alcune scelte di stile, privilegiando un effetto o un altro. Si può cercare ad esempio di rendere artificiosamente un effetto tridimensionale o, all'opposto, di stilizzare una figura comprimendola nel formato a due dimensioni. Nel corso del tempo, a seconda dei luoghi, delle scuole e delle personalità artistiche, sono state privilegiate diverse componenti, che hanno portato a risultati di estrema varietà. Tra gli elementi fondamentali dello stile di una rappresentazione c'è la linea, intesa sia come contorno delle figure, sia come elemento determinante di motivi stilizzati. Un altro elemento chiave è il colore, che può essere applicato scegliendo una gamma di toni piuttosto che un'altra, e privilegiando effetti soffusi o, al contrario, accesi e contrastanti. Coloristi puri sono gli artisti che creano effetti paragonabili a quelli di un tappeto, dove tutto l'accento è posto sull'accostamento di colori: tra questi alcune correnti dell'arte bizantina, gli impressionisti, i fauves, gli artisti aborigeni. Assieme al colore entrano in gioco gli effetti di luce, che possono dare l'illusione del volume, della profondità, della distanza. L'illuminazione può essere forte e brusca, come in Caravaggio, oppure delicata e soffusa, come in Leonardo da Vinci. Un quarto elemento può essere considerata la composizione dell'immagine, intesta sia come scelta di di accostamenti, sia come criterio di disporre le figure in modo da creare un effetto di profondità. Naturalmente queste caratteristiche vengono combinate ad ottenere gli stili più disaparati: la sintesi tra volume e prospettiva degli artisti del primo Rinascimento, il colore e la forma dei veneti, l'attenzione lenticolare agli effetti luminosi dei fiamminghi.

EVOLUZIONE PITTORICA NEI SECOLI

Pitture rupestri caverne di lascaux

PREISTORIA E STORIA (40000 a.C. – 500 a.C.)

Le prime espressioni d’arte risalgono alla comparsa dell’ uomo. I disegni rinvenuti nelle caverne hanno per soggetto il mondo animale, scene di caccia e figure femminili legate alla fertilità, in seguito si evolveranno in scene di corte e divinità, e con pitture murali nelle tombe (es. Egitto).

ANTICHITA' (500 a.C. – 300 d.C.)

Le prime espressioni d’arte risalgono alla comparsa dell’ uomo. I disegni rinvenuti nelle caverne hanno per soggetto il mondo animale, scene di caccia e figure femminili legate alla fertilità, in seguito si evolveranno in scene di corte e divinità, e con pitture murali nelle tombe (es. Egitto).

Tarquinia necropoli dei monterozzi

TARDA ANTICHITA’ E MEDIOEVO (300 – 1450)

Mosaico V secolo

Il mosaico era il più perfezionato genere pittorico in Oriente, mentre in Occidente, accanto al dipinto parietale, aveva grande importanza il manoscritto e le miniature con decorazioni foglia oro. Questo fino all’avvento della pittura su tavola, intorno al 1200.

Nei mosaici del periodo dell’arte Paleocristiana (330-850): combinazione di temi della cristianità ed elementi decorativi classici. Nell’arte Romanica (1050-1150): stilizzazione e semplificazione su manoscritti, dipinti murali nelle chiese, con cicli narrativi con funzione didattica nei confronti dei fedeli . Nell’ arte Gotica (1150-1450): vetrate policrome delle cattedrali gotiche francesi . La pittura italiana nel trecento attraverso Giotto, abbandona la linearità del periodo per uno stile più fluido (ciò sarà la premessa del periodo rinascimentale).

Vetrata cattedrale di Nantes

RINASCIMENTO E MANIERISMO (1420 – 1610)

Affresco cappella Sistina ,Michelangelo

Nel Rinascimento (rinascita) gli artisti cercano i loro modelli nella letteratura e nella scultura del mondo antico, con la ripresa di temi mitologici ed il ritorno del nudo. Ci fu una profonda revisione delle concezioni religiose, ponendo al centro dell’interesse dell’arte non più Dio, prima ovunque presente, bensì l’uomo, con l’obiettivo di avvicinarsi alla natura ed il desiderio di cogliere la bellezza della figura umana (studiando modelli dal vivo). Leonardo, Michelangelo e Raffaello furono gli alfieri dell’ Alto Rinascimento, artefici di capolavori di bellezza, potenza ed equilibrio straordinari. L’affresco della Cappella Sistina a Roma, la Creazione di Adamo, (di Michelangelo) è divenuto il simbolo stesso del Rinascimento. Ma Leonardo, che può essere considerato addirittura il massimo artista di tutti i tempi, apportò profonde innovazioni nell’arte: il fascino unico di Monna Lisa e altre sue opere è dovuto soprattutto allo stile "sfumato": un fine e quasi impercettibile velo steso sopra il viso, il paesaggio che sfugge alla puntigliosa rigidezza richiesta, nella sua epoca, al ritratto, le tonalità che sfumano l’una nell’altra. Il Manierismo si allontana dall'equilibrio dell'arte rinascimentale, prediligendo piuttosto la complessità, la drammaticità ed il movimento, con una prospettiva esasperante nel Tintoretto. Per quanto riguarda il Naturalismo fiammingo, in particolare, va ricordato Jan van Eyck, che introdusse il realismo nella pittura fiamminga, con meticolosa attenzione nei dettagli, e diffuse nuovi generi di paesaggio, di natura morta e di ritratto. E’ considerato il primo ad aver usato la pittura ad olio, accrescendo la luminosità e la brillantezza delle opere.

BAROCCO (1600 – 1740)

Lo stile barocco fiorì a Roma all'inizio del Seicento e si diffuse in tutta Europa. Dopo l’artificiosità del Manierismo, gli artisti puntarono a nuove possibilità d’espressione: i fratelli Carracci ed altri, attraverso un ritorno all’antichità e all’Alto Rinascimento, contrapposti ad uno dei più rivoluzionari artisti di tutti i tempi, il Caravaggio. Egli fu artefice di una particolare rappresentazione drammatica che infuse ai soggetti sacri realismo e spiritualità: lo stile chiaroscuro, ricco di contrasti e caratterizzato da un sorprendente naturalismo e da una drammatizzazione delle emozioni, fu adottato da molti artisti. Altri autorevoli esponenti di questo periodo furono: Guercino in Italia, Zurbaran, Velazquez e Murillo in Spagna, Vouet in Francia, e poi i fiamminghi Claesz, Davidsz de Heem, Willem Kalf, Vermeer, Rembrandt, J.Brueghel il vecchio, Rubens e Van Dyck.

SETTECENTO

Fragonard , amore felice

Rococò e Neoclassicismo riflettono, in termini estetici, i cambiamenti sociopolitici che attraversarono questo secolo. Il Rococò è la reazione alla grandiosa natura del Barocco, e nasce principalmente dalla richiesta, partita dal mondo aristocratico francese, di un’arte più piacevole e leggera. In Tiepolo e Fragonard possiamo apprezzare lo stile dei loro luminosi e briosi dipinti, che contrasta nettamente con la gravità e il senso drammatico caratteristici del Barocco. I temi principali, momenti di svago e divertimento in luoghi all’aperto e soggetti mitologici, sono rivelatori del cambiamento sociale in atto. La Rivoluzione Francese è la svolta che porta al Neoclassicismo. La domanda fu quella di una nuova maniera artistica che chiudesse definitivamente con la leggiadria e la frivolezza del Rococò. Ciò che contraddistinse lo stile artistico di quegli anni fu la volontà di un recupero formale e l’adesione ai principi dell’arte classica. Quei principi di armonia, equilibrio, compostezza, proporzione, serenità, che erano presenti nell’arte degli antichi greci e degli antichi romani. Due artisti, tra i tanti, da ricordare sono Ingres e Francisco de Goya.

OTTOCENTO

Questo secolo vide l’origine e lo sviluppo di numerosi movimenti stilistici, tra i quali, solo il Romanticismo si sviluppa durante tutta la prima metà del secolo stesso, e gli altri si formeranno successivamente con forza e determinazione, lasciando segni importanti nella storia della pittura. Nasce in Germania, e si diffonde in tutta Europa, il Romanticismo, che pone al vertice dei valori umani il sentimento e l’amor di patria, reagendo all’idealizzata razionalità e oggettività del Neoclassicismo, e considerando preminente l’emozione sulla ragione. La pittura romantica appare libera e comunicativa: l’artista vuole esprimere sentimenti ed emozioni ("l’arte per l’arte"), pertanto la sua pennellata è fluida, i colori sono vivi, i contorni meno definiti ed il contrasto con la luce è spesso drammatico. Alcuni dei numerosi esponenti del Romanticismo sono: Delacroux, Constable, Goya, Hayez, ecc. Un’associazione di giovani artisti inglesi si costituì nel 1848. Delusi da quello che consideravano uno stato di decadenza della pittura britannica, i preraffaelliti ricercarono la spontaneità dell'arte italiana prima di Raffaello, esemplificata dall'opera di pittori come Sandro Botticelli e Filippo Lippi. I maestri Rossetti, Burne-Jones, Waterhouse, solo per citarne alcuni. Il movimento "realista", ponendosi apertamente in contrasto con la pittura idealista, esordì all’Esposizione di Parigi del 1855. Opere in cui la rappresentazione di oggetti o figure é così fedele al vero da poter anche risultare sgradevole, specie se considerata in relazione ai canoni della bellezza classica. Opere di soggetto “basso”, umile, con una forte critica sociale (es. Constable). Inoltre, va ricordato il Naturalismo con i paesaggi di Millet ed, in Italia, tra gli artisti della prima generazione realista, i pittori Giovanni Fattori, il maggior esponente dei macchiaioli, Antonio Fontanesi e De Nittis. Edouard Manet fu una figura rivoluzionaria, e creò un ponte tra il Realismo e L’Impressionismo, con una pennellata libera e visibile, i colori saturi, la riduzione della prospettiva e l’attenzione su fuggevoli momenti di vita moderna. Respinti dal mondo accademico, gli impressionisti, Pissarro, Degas, Renoir, Monet, etc. realizzarono istantanee di vita moderna e riportarono sulle loro tele gli effetti della luce, con pennellate aspre e dense (creando una superficie tattile sulla tela), interessati, più che al disegno esatto ed alla descrizione dei dettagli, agli effetti della luce naturale.

Gabriel Rossetti, la ghirlandata
Monet, impressione levar del sole

Gli impressionisti, osservando come la luce dissolve i contorni e riflette i colori quasi scomponendoli, stendevano sulla tela brevi pennellate di colore puro, giustapponendo i colori primari (rosso, giallo, blu) in modo che si mescolassero nella percezione visiva solo da una certa distanza, e ponendo in contrasto i colori primari con i complementari (verde, viola, arancio) per esaltarne reciprocamente la densità. In questo modo, ottenevano una luminosità maggiore di quella solitamente prodotta mescolando i colori prima di applicarli sulla tela. Claude Monet è uno dei maestri dell’impressionismo, e fu proprio una sua tela, "Impressione: levar del sole", a dare il nome al movimento. Egli fece propria la tecnica en plein air, concentrandosi sulla rappresentazione degli effetti di luci e ombre sul colore. Il pointillismo o Divisionismo fu il frutto dell’impressionismo e diede vita ad opere realizzate con puntini multicolori che visti nell’insieme creano forme e figure: devono essere osservati a distanza così che i punti di colore si fondano in un’immagine coerente. I post impressionisti come Cézanne, Gauguin e Van Gogh, sebbene basassero il proprio lavoro sulla ricerca tecnica e cromatica degli impressionisti, non avvertirono più l’esigenza di riflettere la consistenza degli oggetti e della natura attraverso il colore e gli effetti luminosi, cercando invece di dare corpo a una visione del mondo sempre più soggettiva. Gauguin, attento al recupero della freschezza dell’arte popolare primitiva, produsse sintesi assai originali, nelle quali campiture in tinte piatte si affiancavano a motivi ornamentali. Van Gogh, considerato un genio della pittura, si accostò alla natura avvalendosi di colori vividi, spesso stridenti, destinati a produrre intense emozioni. Per Gauguin e Van Gogh si fa anche riferimento al movimento simbolista, che faceva uso di colori brillanti e linee fortemente espressive per rappresentare visioni oniriche di notevole emotività, a volte tendenti al macabro, ispirate a soggetti letterari, religiosi o mitologici. Munch fu un altro noto esponente del decadente simbolismo. Il Liberty, (Klimt, Mucha, Schiele, etc.), complesso ed innovativo movimento stilistico europeo, strettamente correlato al simbolismo, si diffuse tra il 1880 e il 1920, innanzitutto come stile decorativo, e trovò espressione in una vasta gamma di forme artistiche, dall’architettura al design d’interni, dalla produzione di mobili ai manifesti, dall’arte della lavorazione dei metalli a quella del vetro e della ceramica, dai disegni su stoffa all’illustrazione di libri.

NOVECENTO (fino al 1950)

Nella prima metà del secolo si individuano i temi dell’"astratto" e del "figurativo"Primitivismo e fauvismo (1898-1908) o Primo Espressionismo francese: gli artisti usavano vividi colori in maniera aggressiva e fortemente soggettiva, abbandonando i toni soffici e sfumati degli impressionisti, e preferendo i colori decisi e violenti usati dai post-impressionisti, quali Paul Gauguin e Vincent Van Gogh. Le opere si caratterizzano per i vigorosi contorni, il disegno semplificato ma intensamente drammatico e un disinvolto uso dei colori (Matisse, Modigliani, Kandinskij, etc.).Il Futurismo è un movimento d'avanguardia formatosi a Milano nel 1909, dopo il Manifesto pubblicato da Marinetti.Il Cubismo si sviluppa tra il 1907 e il 1914. Caratteristiche fondamentali di questa nuova corrente sono il rifiuto di due aspetti fondamentali della pittura europea, dal Rinascimento in poi: la norma classica per la rappresentazione della figura umana e la raffigurazione illusoria dello spazio, ottenuta secondo la prospettiva da un unico punto di vista.Il Dadaismo nasce in Svizzera durante la prima guerra mondiale. La parola "Dada", non significa nulla e già in ciò vi è una prima caratteristica del movimento: rifiutare ogni atteggiamento razionalistico.

GKlimt,il bacio
De Chirico

La Metafisica è uno dei grandi contributi all'arte europea, proveniente dall'Italia, ed in particolare da Giorgio De Chirico. Nella pittura metafisica predomina la stasi più immobile, tutto sembra fermo e senza tempo, le cose e gli spazi sembrano pietrificati per sempre, ovunque il silenzio più assoluto. Il Surrealismo (1924-1950) vuole trasfigurare la realtà ma non negarla, e per far questo si serve di due tecniche, quella degli accostamenti inconsueti, e quella delle deformazioni irreali.

Altri movimenti artistici importanti di questo periodo furono, il Costruttivismo dopo la Rivoluzione Russa, il movimento tedesco De Stijl, il Nuovo Realismo americano di Hopper ed il molto geometrico astrattismo. Uno degli esiti più suggestivi dell'astrattismo, fu dato dal pittore statunitense Jackson Pollock.

Pollock 1949

Desidero fare una menzione a parte per una corrente pittorica di grande forza e ispirazione innovatrice e maestra di tutta l’arte moderna.

L’IMPRESSIONISMO

Gli impressionisti dipingevano "all'aria aperta", con una tecnica rapida che permetteva di completare l'opera in poche ore. Essi volevano riprodurre sulla tela le sensazioni e le percezioni visive che il paesaggio comunicava loro nelle varie ore del giorno e in particolari condizioni di luce, lo studio dal vero del cielo, dell'atmosfera, delle acque, eliminò il lavoro al chiuso, nell'atelier, lo studio nel quale venivano completati i quadri più grandi o eseguiti i ritratti; molti ritratti erano però anche realizzati all'aperto. Lo sfondo, il paesaggio, non è qualcosa di aggiunto, ma avvolge le figure. Oggetti e persone sono trattati con la stessa pennellata ampia e decisa. Gli artisti più importanti dell'impressionismo sono: Edouard Manet, Claude Monet, Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir, Alfred Sisley, Camille Pissarro e Jean-Frédéric Bazille.

Claude Monet

La storia dell'impressionismo nasce ancora prima che si possa parlare di un vero e proprio movimento: nel 1863 Napoleone III inaugurò il Salon des Refusés, per ospitare quelle opere escluse dal Salon ufficiale. Vi partecipò, tra gli altri, Édouard Manet con Le Déjeuner sur l'herbe, che provocò un notevole scandalo e che venne definito immorale. Due anni più tardi, lo stesso Manet scandalizzò nuovamente l'opinione pubblica con Olympia. La prima manifestazione ufficiale della nuova pittura si tenne il 15 aprile 1874, presso lo studio del fotografo Felix Nadar, alla quale parteciparono Claude Monet, Edgar Degas, Alfred Sisley, Pierre Auguste Renoir.

La mostra del 1874 fu di per sé un'azione eversiva in quanto, al di là dell'estrema modernità delle singole opere che sconvolse la critica, venne compiuta in risposta e contro il Salon, che le aveva rifiutate, e gli studi accademici in generale. Il nome di battesimo del nuovo movimento si deve ai critici d'arte dell'epoca, che definirono la mostra Exposition Impressioniste, prendendo spunto dal titolo di un quadro di Monet, Impression, soleil levant. Inizialmente questa definizione aveva un'accezione negativa, che indicava l'apparente incompletezza delle opere, ma poi divenne una vera bandiera del movimento. Caratteristiche della pittura impressionista erano i contrasti di luci e ombre, i colori forti, vividi, che avrebbero fissato sulla tela le sensazioni del pittore di fronte alla natura. Il colore stesso era usato in modo rivoluzionario: i toni chiari contrastano con le ombre complementari, gli alberi prendono tinte insolite, come l'azzurro, il nero viene quasi escluso, preferendo le sfumature del blu più scuro o del marrone. Fondamentale era dipingere en plein air, ovvero al di fuori delle pareti di uno studio, a contatto con il mondo. Questo portò a scegliere un formato delle tele più facile da trasportare; si ricorda che risale a questo periodo anche l'invenzione dei tubetti per i colori a olio e al cavalletto da campagna, facile da trasportare. Il pittore cerca di fissare sulla tela anche lo scorrere del tempo, dato dal cambiamento della luce e dal passare delle stagioni. Si ricordano a questo proposito le numerose versioni della Cattedrale di Rouen, riprodotta nelle diverse ore del giorno e in diverse condizioni climatiche, di Claude Monet verso la fine del 1890. Nonostante un filo rosso molto evidente colleghi tutti gli artisti impressionisti, sarebbe un errore considerare questo movimento come monolitico. Ogni artista, infatti, secondo la sua sensibilità lo rappresenta in modo diverso. Per esempio Monet non si interessò principalmente alla rappresentazione di paesaggi urbani, ma soprattutto naturali, arrivando, negli ultimi anni della sua vita, a ritrarre moltissime volte lo stesso soggetto (le Ninfee) in momenti diversi, per studiarne i cambiamenti nel tempo. Altri, come Renoir o Degas, si interessarono invece alla figura umana in movimento. Molti sono gli artisti che non si possono definire del tutto impressionisti, ma che dell'Impressionismo sono evidenti precursori, molti quelli che, nati in seno all'Impressionismo, se ne distaccheranno per intraprendere nuove strade. L'unico artista che sempre, per tutta la sua vita, rimase impressionista fu Monet. In sintesi, si può affermare che l'Impressionismo sia ai suoi inizi con Manet, culmini con Monet e si chiuda con Cezanne, che poi ne usci.

Auguste Renoir

COPIE

Paul Cezanne

Da sempre protagoniste della storia dell’arte, le copie d’autore, definite anche falsi d’autore, tuttora vengono apprezzate. Non e' moda, ma incontro tra senso estetico ed economico. Infatti, varie tipologie di clienti o aziende arricchiscono loro pareti con falsi d’autore. Come anche prestigiose strutture alberghiere. I Falsi d'autore in italia esistono e sono regolamentati con una apposita legge. I dipinti devono essere accompagnati da un certificato che attesta le origini di ogni quadro, che sono falsi d'autore e sono riprodotti alla maniera dell’originale. Secondo la legge del diritto d'autore, è possibile copiare solo quadri di un artista deceduto da almeno settant'anni. Intorno agli anni ottanta, la domanda era indirizzata sui falsi d'autore di Van Gogh, che ha avuto un notevole incremento a partire dalla vendita all'asta dei suoi Girasoli (Christie's New York)(definito un falso, secondo un'esperta, 10 anni dopo) e degli Iris (Sotheby's Londra) nel 1987. Nel corso degli anni '90, la richiesta si è spostata sulle copie di Monet, Renoir, Sisley, Manet,Picasso, Matisse e Gauguin, ed il 1998 è stato il periodo d'oro di Cezannè, Tamara De Lempicka e Klimt. Tendenzialmente, oggi, tra i falsi d'autore più richiesti, oltre ad opere di questi artisti si aggiungono opere di, Modigliani i fiamminghi o pittori impressionisti di varie nazionalita, senza dimenticare i sempre quotati maestri del Rinascimento ed i Caravaggeschi. Nel passato molti artisti hanno copiato opere di altri colleghi pittori, da ricordare, lo stesso Van Gogh che ridipinse più volte le sue stesse opere. I falsi d’autore possono essere alla portata di tutti! ll mercato della copia sta attraendo sempre più anche architetti e interior designer, in quanto i falsi d'autore si sposano alla perfezione con gli arredi da loro proposti, dal classico al moderno. La casa (gli ambienti che viviamo) è senz'altro il luogo dove ogni cosa, anche il particolare, parla di chi ci vive. Anzi, sono proprio i particolari che, oltre a rendere la casa accogliente ed armoniosa, raccontano della vita, delle esperienze e della personalità di chi la abita. Al cospetto di opere di grandi maestri del passato, ne restiamo tanto affascinati da desiderarle per le nostre case. I costi, però, non sono accessibili: nel 2006 un dipinto di Klimt è stato battuto all’asta per 135 milioni di dollari. Le copie d'autore hanno un loro valore ed un loro mercato: si pensi che possono raggiungere costi vicini ai 20 mila euro. Le stesse case d’asta Sotheby e Christie’s propongono con successo queste opere. L’unica alternativa, come accade ormai da tantissimi anni, è quella di affidarsi a bravi maestri copisti cosi che potrete godere della loro arte a casa vostra .